Con la qualità si vince

Intervista a Roberto Cappelli, presidente del Consiglio di Amministrazione della Scav Prema S.r.l., azienda fondata dal padre Giorgio nel 1972, ed in cui lavora a fianco del fratello Antonio, architetto.
Come nasce Scav Prema?
“La Scav nasce nel 1972, fondata da mio padre Giorgio, l’architetto che ha aperto l’albo professionale a Grosseto, nel 1955. Inizialmente dedicata alla costruzione di strutture prefabbricate in cemento armato, un settore che interessava mio padre in modo particolare. Sino al 1985 l’attività prevalente è stata quella di produzione e realizzazione di complessi industriali, artigianali, commerciali, agricoli, cui corrispondevano tre diverse divisioni produttive all’interno dell’azienda. Successivamente, abbiamo iniziato a rivolgerci soprattutto al settore dell’edilizia residenziale, abbandonando pian piano il settore della prefabbricazione. In questa decisione ho influito anche io, in azienda dal 1978, e soprattutto dal 1984, anno in cui mi sono laureato”.
Una scelta tattica od obbligata?
“Una scelta tattica: realizzare costruzioni residenziali dà più soddisfazione che dedicarsi alle costruzioni industriali. È maggiore la possibilità di differenziarsi, di giocare sulla qualità, sulla pregevolezza strutturale ed estetica. Questo, sin dall’inizio, è stato il nostro orientamento: fare costruzioni improntate soprattutto alla qualità. Una scelta dettata dal desiderio di offrire un prodotto che sia anche il frutto della tua sensibilità, del tuo gusto, della tua cultura, del tuo sentimento. Ci rivolgiamo ad un mercato di nicchia, con costruzioni di qualità elevata sia dal punto di vista costruttivo che architettonico, tenendo sempre conto dell’ambiente circostante o del pregio del luogo. Il tutto, all’interno delle regole dettate dalle varie Amministrazioni”.
Ci sono costruzioni che avete realizzato, e che ricordi con maggiore soddisfazione rispetto ad altre?
“Potrei dire tutte… ogni progetto è frutto di ragionamenti e di sintesi di soluzioni diverse. Tra gli ultimi lavori, ad esempio, siamo molto soddisfatti di quanto abbiamo realizzato con il complesso della fattoria Ricasoli qui a Grosseto, sia per il restauro dei vecchi edifi ci del marchese Ricasoli, sia per tutte le ville che vi sono a contorno. Ci sta dando molta soddisfazione un progetto che stiamo portando avanti a Miami, ormai da diversi anni, dove abbiamo uno show room insieme a nostri partner di Firenze e Milano e da poco abbiamo iniziato anche un’attività nel settore immobiliare: a dire la verità è entusiasmante perché è un po’ come fare le Olimpiadi, ti devi misurare con i più grandi designer del mondo. È stato un momento di crescita professionale non indifferente.
E lavorando all’estero, salta ancora più all’occhio il diverso approccio con un mercato che non è soffocato da sovrapposizioni di leggi così vincolistiche e speso di difficile interpretazione. Questo si traduce in un approccio ai problemi in termini razionali ed univoci, con procedure non brevissime ma certe, e cerca di agevolare chi vuole fare impresa. Ci ha dato tanta soddisfazione, dal punto di vista architettonico e professionale anche il Porto di Marina di Grosseto, soddisfazione un po’ sopita dagli impedimenti oggettivi – vedasi problemi tra le Amministrazioni – che ancora non ci consentono di completare l’opera, però è stata una bella esperienza”.
Tu lavori assieme a tuo fratello, ed a tuo padre. Vi siete trovati a lavorare insieme per scelta, o per caso?
“Sicuramente per scelta. A quattro anni già andavo nei cantieri con il babbo. La mia è stata una vera vocazione… ho sempre vissuto in mezzo ai mattoni, ai calcinacci, al cemento armato… Lavorare insieme è senza dubbio un’esperienza positiva”.
Tu e il lavoro: difetti e pregi…
“Il mio grande difetto è che sono un accentratore. Naturalmente, sarebbe impossibile seguire personalmente i tanti lavori che abbiamo in corso ed è necessario delegare, affi darsi a chi lavora con te e per te: faccio però un grande sforzo, e anche se delego non resisto, voglio andare a vedere cosa è stato fatto, se secondo me è stato fatto bene… perché ci sono tre sistemi per fare le cose: quello giusto, quello sbagliato e il mio. E purtroppo vado sempre a verificare se hanno adoperato il sistema che piace a me, e questo può essere anche visto come un limite. È anche però una caratteristica delle aziende come la nostra, in cui c’è uno stile, un’impronta in tutto ciò che facciamo. In questo senso, si deve essere perfezionisti”.
ALLA GUIDA DELL’AZIENDA
Roberto Cappelli, 47 anni, ingegnere, presidente del Consiglio di Amministrazione. Si occupa della progettazione e della supervisione di tutte le attività dell’azienda.
Antonio Cappelli, 42 anni, architetto, consigliere di Amministrazione. Già presidente dell’Associazione Industriali Grosseto e componente del Consiglio della Camera di Commercio, oggi presidente di Grosseto Sviluppo S.p.a. Con il fratello, cura le diverse attività dell’azienda.
Giorgio Cappelli, 79 anni, architetto, amministratore delegato. Attivo e brillante, Giorgio Cappelli va in uffi cio, senza orari e senza impegni particolari, per soddisfazione personale. Una soddisfazione ancora più grande, nel vedere i figli all’opera. In Scav Prema lavorano circa quaranta persone fisse, più altre cinquanta-settanta, secondo i lavori in essere.

Intervista tratta da “Grosseto Impresa”, bimestrale dell’Associazione Industriali Grosseto. Puoi scaricare la versione integrale cliccando sul link sottostante.
Con la qualità si vince, intervista a Roberto Cappelli

CHI SIAMO