Antiche tecnologie ceramiche: testimonianze preistoriche della Toscana e del territorio di Grosseto
Grosseto - Chiesa dei Bigi, via Vinzaglio, 20. 16-31 marzo 2010, ingresso gratuito Orari apertura dal lunedì al venerdì h. 9-12,30 e 15-19; sabato h. 10-13 e 16-19; domenica h. 16-19. Laboratori interattivi di foggiatura della ceramica preistorica per bambini, adulti, scolaresche sabato e domenica dalle 16,30; dal lunedì al venerdì solo su prenotazione.

Si tiene a Grosseto sino al 31 marzo 2010, una mostra dedicata alla antiche tecnologie ceramiche. La mostra illustra quanto conosciamo sulle tecnologie ceramiche di età preistorica. Le tecnologie artigiane sono considerate indicatori di una specifica cultura, al pari di forme e di stili. Il trasferimento della conoscenza tecnica viene considerata un mezzo fondamentale di trasmissione culturale.
L’acquisizione e il recupero di una tecnica è un po’ come acquisire o recuperare una cultura: è passare dall’apparenza all’essenza. Quasi come imparare una lingua. Viene illustrato il produttivo della ceramica di alcuni periodi e ambiti culturali preistorici toscani attraverso pannelli didattici.
Dal reperimento dell’argilla fino al prodotto finito con i mezzi e gli strumenti che si ipotizza impiegati nel passato. Il dato archeologico viene integrato dal confronto etnografico; l’apporto di Culture “altre” può assumere, per questo, un ruolo basilare nella conoscenza delle origini della nostra Cultura. Un quadro di sintesi presenta le vicende del popolamento umano nel territorio di Grosseto prima degli Etruschi. In dettaglio vengono riferite notizie su alcuni siti archeologici che in questi ultimi anni sono stati oggetto di scavi da parte dell’Università di Siena. L’esposizione è arricchita da “repliche sperimentali” di recipienti in terracotta rappresentativi dei diversi periodi della preistoria grossetana, così come li conosciamo dai contesti archeologici del territorio: da quelli dell’Arcipelago e della costa, a quelli dell’entroter ra; dal Neolitico, quasi 8000 anni fa, fino alla fine dell’età del Bronzo, poco meno di un migliaio di anni avanti Cristo. Alle repliche dei recipienti in terracotta e degli strumenti usati dagli antichi vasai, si affianca il calco di un forno neolitico per la cottura della ceramica scoperto a Sesto Fiorentino (FI). L’Archeologia Sperimentale indaga le tecnologie impiegate nell’antichità per realizzare ed utilizzare “manufatti”, siano essi strumenti impiegati nella vita quotidiana o grandi opere. Frequentemente l’Archeologia Sperimentale viene impiegata come supporto alla didattica tradizionale o come tramite per la divulgazione del sapere scientifico in musei e parchi archeologici.
Un proficuo rapporto di interazione si è sviluppato tra Archeologia Sperimentale e Archeometria. Entrambe contribuiscono alla conoscenza delle tecniche e degli usi degli antichi manufatti. L’allestimento della mostra è stato possibile grazie alle attività del LAS Laboratorio di Archeologia sperimentale in collaborazione con il Laboratorio di Archeometria di Grosseto. La mostra fa parte di una serie di eventi che il Corso di Laurea in Conservazione e Gestione dei Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Siena a Grosseto organizzano per presentare le loro attività alla città di Grosseto. L’iniziativa nasce dalla volontà di costruire uno stretto legame con le istituzioni locali interessate ai temi della formazione, della valorizzazione e gestione del patrimonio culturale e con gli abitanti della città e dell’intero territorio grossetano, primi e più diretti fruitori di un importante e unico patrimonio storico - archeologico.
Il corso di studio che l’Università di Siena svolge a Grosseto ha tra i suoi obiettivi proprio la formazione di figure professionali che possano intervenire sul territorio sviluppando e potenziando il patrimonio storico-archeologico come una delle sue più significative e peculiari vocazioni, promuovendo anche forme sostenibili di turismo pienamente integrato con le realtà produttive locali.

Per informazioni e prenotazioni: e- mail segrbeniarch@unisi.it

Hanno partecipato all’allestimento e alla realizzazione delle repliche sperimentali Società ARKE’ e Archeo.logic@



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