Dodicesima Mostra Internazionale di Architettura
La dodicesima Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Kazuyo Sejima e intitolata People Meet In Architecture, si terrà dal 29 agosto al 21 novembre 2010 (vernice 26, 27 e 28 agosto).

Due i progetti di punta previsti per la dodicesima mostra di architetturadella Biennale di Venezia: i Sabati dell’Architettura (conversazioni, performance e momenti di discussione settimanali con architetti, critici e personalità) e l’ampliamento del coinvolgimento delle Università (programmi di visita alla Mostra che costituiranno un momento formativo per gli studenti di Architettura, Ingegneria, Design, Comunicazione).
La Mostra presenterà, come di consueto, le Partecipazioni nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione, si prevedono selezionati eventi collaterali proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la Mostra.
Il settore Architettura della Biennale di Venezia nasce nel 1980 con l'allestimento della Strada Novissima alle Corderie dell'Arsenale, in occasione della prima Mostra Internazionale di Architettura diretta da Paolo Portoghesi. Da allora sono state allestite undici mostre, l'ultima delle quali (Out There: Architecture Beyond Building, diretta da Aaron Betsky) ha richiamato oltre 129.000 visitatori.
Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, si è voluto ora affidare questo Settore nuovamente a un architetto, Kazuyo Sejima, per riportare in primo piano il grande tema della qualità dell’architettura, attraverso una personalità che della qualità fa una vocazione personale.
Il titolo scelto da Kazuyo Sejima per la dodicesima Mostra Internazionale di Architettura è People meet in architecture.
“L’idea è di aiutare gli individui e la società a relazionarsi con l’architettura, aiutare l’architettura a relazionarsi con gli individui e la società, e aiutare gli individui e la società a relazionarsi tra loro”.
“Può l’architettura chiarire i nuovi valori e i nuovi stili di vita dell’XXI secolo? Questa mostra – ha spiegato Kazuyo Sejima – sarà l’occasione per sperimentare le potenzialità dell’architettura, per comprendere in che modo essa esprima nuovi modi di vivere, e per mostrare che è il frutto di valori e approcci differenti”.
“Sono previsti spazi indipendenti per ciascun architetto e per ciascun tema, nel senso che ciascun partecipante sarà il curatore di sé stesso”.
“Gli artisti invitati progetteranno il proprio spazio considerando l’esperienza sia fisica sia concettuale del visitatore: la mostra si declinerà quindi in una serie di spazi piuttosto che in una serie di oggetti”.
“Le partecipazioni includeranno tecnici e artisti e non solo architetti, perché l’architettura è un prodotto dell’intera società. Così come avviene nella società, alcune parti della mostra saranno realizzate attraverso la collaborazione tra artisti e architetti, o tra architetti e visitatori”.

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