Teatro mon amour
Sei mesi di programmazione, ventuno appuntamenti che spaziano dai classici alla commedia brillante fino al balletto distribuiti su due sale, il Teatro degli Industri e il Teatro Moderno, oltre a presenze di altissimo livello con attori del calibro di Paolo Poli, Rossella Brescia, Ascanio Celestini. E' la stagione teatrale 2010/2011 promossa al Comune di Grosseto e dalla Fondazione Toscana Spettacolo.

Decine di appuntamenti di grande livello dedicati a tanti diversi tipi di pubblico, per consentire a tutti di partecipare e vivere quello che è ormai il più importante appuntamento culturale della città, la stagione teatrale.
La stagione si sviluppa nei due teatri cittadini, Industri e Moderno, e propone quest'anno un cartellone ricchissimo con nomi illustri del teatro (Paolo Poli, Rossella Brescia, Rocco Papaleo, Ascanio Celestini solo per citare alcuni nomi) oltre ad una serie di appuntamenti legati alla danza di altissimo livello, nell'ottica di offrire una offerta variegata con proposte puntuali e attente alle diverse esigenze dei cittadini. Un'offerta variegata per un pubblico amante del teatro tradizionale ma anche curioso e disponibile a farsi sorprendere dalle novità che la scena italiana sa offrire. "La stagione teatrale - osserva Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto - è diventata un appuntamento cardine non solo nella programmazione culturale, ma anche nell’azione di governo della città. Siamo sempre più convinti, infatti, che una buona qualità della vita passi prima di tutto dalle risposte puntuali e curate alle diverse esigenze dei cittadini; e una delle richieste più sentite dei grossetani riguarda il teatro, o meglio, la possibilità di godere di un cartellone ricco e variegato con spettacoli che spazino dai classici alle rappresentazioni più moderne, dai balletti ai musical. E l’impegno dell’amministrazione è proprio finalizzato a questo, a offrire occasioni di svago di aggregazione, ma anche di arricchimento personale, di crescita nella cultura. Questo il nostro obiettivo. Questo l’obiettivo della stagione teatrale 2010-2011 che ci auguriamo possa essere, ancora una volta, un piacevole modo per trascorrere qualche ora all’insegna di spettacoli di alto livello e di sicuro gradimento".
Tra i programmi in cartellone, si segnalano, al Teatro Moderno, martedì 14 dicembre, ore 21,
Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Estate Teatrale Veronese: “SHYLOCK - Il mercante di Venezia in prova”, di Roberto Andò e Moni Ovadia da William Shakespeare regia di Roberto Andò e Moni Ovadia con Moni Ovadia e Shel Shapiro e con Ruggero Cara, Lee Colbert, Roman Siwulak, Maksym Shamkov, Federica Vincenti e Moni Ovadia Stage Orchestra.
Dopo Le storie del signor Keuner di Brecht, Roberto Andò e Moni Ovadia tornano a collaborare per un nuovo spettacolo scritto e diretto a quattro mani, ispirato al Mercante di Venezia di Shakespeare, che si inserisce nel solco di quel teatro musicale su cui Moni Ovadia ha incentrato, da sempre, la propria ricerca espressiva, fondendo l’esperienza di attore e di musicista. In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete di eccezione: Shel Shapiro. Pioniere della musica rock in Europa e uno dei padri della canzone italiana a partire dagli anni Sessanta.
Un luogo imprecisato, a metà tra un ospedale e un mattatoio, in un futuro che è già cominciato. Un enigmatico mercante, del cui patrimonio non si conosce l’origine, e un regista ebreo, da anni inattivo, si incontrano per discutere di un progetto che li unirà, una messinscena del Mercante di Venezia. In comune hanno un’ossessione, Shylock, uno dei grandi personaggi shakespeariani. Mentre scorrono le visioni e gli esilaranti paradossi del Mercante di Venezia, immaginato dal regista con una strana compagnia tragicomica, si delinea una partita sottile e inquietante in cui a essere in gioco è la stessa possibilità di tenere in vita il teatro come baluardo contro l’impostura e l’odio, fragile talismano della più grandiosa invenzione, quella dell’identità.
Sempre al Teatro Moderno, apre la stagione 2011, martedì 18 gennaio, ore 21, Teatro Stabile di Firenze, Ambra Angiolini e Pier Giorgio Bellocchio in “I PUGNI IN TASCA”, di Marco Bellocchio, riduzione e adattamento teatrale dall’omonimo film, con Giovanni Calcagno, Aglaia Mora, Fabrizio Rongione, Giulia Weber regia di Stefania De Santis “Io oggi penso a ‘I pugni in tasca’ – osserva il regista Marco Bellocchio – come a un dramma della sopravvivenza in una famiglia dove l’amore è del tutto assente. Si vive in un deserto di affetti senza nessuna prospettiva per il futuro, una situazione di immobilità assoluta che fa pensare a un carcere o a un manicomio senza speranza di guarigione, rieducazione, riabilitazione, rinascita. Manicomio o carcere interiori perché non ci sono sbarre e le porte sono aperte. Immobilità, inerzia, ripetitività. Ma come in tutti i drammi ad un certo momento Alessandro, il protagonista, farà una cosa; le continue fantasticherie a cui si abbandona tutto il giorno quasi per caso gli offriranno una possibilità concreta, la possibilità di compiere un delitto. Si accende un motore e da quel momento la sua vita prenderà velocità e come ne L’apprendista stregone il guidatore perderà ogni controllo e finirà per sfracellarsi. Se i due delitti devono rimanere anche nella versione teatrale (rappresentati fuori scena?) è chiaro che immaginando una scena unica, seppure in una struttura complessa, molte azioni così efficaci nel film devono trovare degli equivalenti teatrali. I tempi delle varie azioni saranno più lunghi, più reiterati, più esasperati, il ritmo cinematografico sarà sostituito da una tensione che poi di volta in volta esploderà in un gesto clamoroso…”.

On line
Per scaricare il programma completo visita il sito del Comune di Grosseto


















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