Con “L’anima e la musica”, il museo si trasforma in un’esperienza emotiva
A Siena, al Santa Maria della Scala, fino al 19 giugno 2011, un viaggio nell’esperienza romantica e nell’età del Risorgimento attraverso dipinti, musica ed elaborazioni multimediali, mostra-evento che sposa le arti alle nuove tecnologie.

Entrare in un museo e trovarsi immersi nelle sale di una casa ottocentesca, ricostruita attraverso suggestioni multimediali di grande impatto, dipinti e oggetti di arredamento collocati come in origine, negli ambienti principali: dalla biblioteca al salotto, dal giardino d'inverno all’“alcova dell'amore”. Diventare come per incanto, i protagonisti di un viaggio virtuale nell’età romantica e risorgimentale, dove rivivono i personaggi e la letteratura dell’epoca ed essere come rapiti dalle musiche di notturni, mazurche, ballate, polacche, valzer, preludi e concerti, che accompagnano il percorso. Infine, sentirsi fatalmente attratti dalle campane sonore che riproducono le voci narranti di poeti e viaggiatori, come dal canto di una sirena. In una parola, coinvolti, partecipi emotivamente di un’esperienza che riesce a farci vivere gli spazi museali, in un modo completamente nuovo. Accade a Siena, grazie alla mostra - evento “L’anima e la musica”, allestita nel Complesso Museale Santa Maria della Scala, fino al 19 giugno. Un’esposizione a cura di Sergio Carrubba, Orietta Rossi Pinelli e Roberto Venuti, promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, racconta l’esperienza romantica e l’età del Risorgimento, attraverso dipinti, documenti e musica, valorizzati da elaborazioni multimediali di grande impatto emotivo, che offrono al pubblico uno straordinario spaccato della realtà storica e culturale dell’Europa dell’Ottocento.
Nell’esposizione senese, la pittura, la musica e la letteratura si fondono attraverso la narrazione multimediale. Il percorso nella mostra - la cui parte musicale è a cura di Fabio Pianigiani e il cui allestimento è a cura di Andrea Milani - è concepito come una vera e propria esperienza multisensoriale, che coinvolge oltre alla vista anche l'udito. Insieme alle opere originali tra cui spiccano quelle di Fussli e Ingres, Blechen e Friedrich, Constable, Vernet e Caffi, compaiono in successione e su schermi al plasma, alcune opere virtuali, attraverso un gioco di proiezioni e stampe serigrafiche davvero suggestivo, che sollecita il visitatore a spostare l’esperienza della visita alla mostra, ben oltre i confini perimetrali del museo.
La rilettura del Romanticismo avviene attraverso il prisma dei generi musicali dell’epoca e del loro intreccio con i temi propri della cultura e della sensibilità romantica. La musica ha un ruolo dominante nel percorso espositivo. Non è semplicemente posta in sottofondo, ma si offre al pubblico come un richiamo esplicito e costante alle grandi figure della cultura romantica da Schubert a Mendelsshon, da Schumann a Liszt, da Wagner a Verdi.
Sulle pareti degli ambienti della casa ottocentesca, scorrono le immagini virtuali di alcuni dei momenti più innovativi della ricchissima stagione culturale del Romanticismo - di cui la rivoluzione europea del 1848, la «primavera dei popoli» rappresenta il momento più emblematico. Una stagione diventata anche il contesto culturale e politico entro cui si innesta il Risorgimento italiano, testimoniato in mostra dai riferimenti ad alcuni episodi particolari, come la presenza di Verdi a Milano all’indomani delle Cinque giornate e la visita che Garibaldi fece a Manzoni, che arrivano dopo il lungo soggiorno italiano di Shelley e Byron in Italia e di un altro soggiorno significativo, quello di Stendhal a Milano, dove lo scrittore francese iniziò il suo celebre “De l’Amour”.
Proprio per il suo intreccio tra arte, musica e letteratura “L’anima e la musica”, promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, si offre in modo innovativo al pubblico con l’obiettivo di parlare anche a chi del Romanticismo ha una memoria che risale agli anni della scuola, rinnovando curiosità e suggerendo nuovi percorsi ed interpretazioni.
La Delegazione FAI di Siena parteciperà alla mostra con il progetto “Apprendisti Ciceroni® al Museo” che vede la scuola coinvolta in un servizio culturale per il pubblico. Alcune classi di studenti senesi opportunamente preparate dai loro insegnanti e dalle strutture educative del Santa Maria della Scala, accompagneranno gruppi di visitatori provenienti da altre scuole, dall’Università per Stranieri, dalle Contrade, dalla cittadinanza senese stessa ecc. nel percorso espositivo, illustrando il contesto culturale politico che guida la mostra e le singole opere esposte. La mostra “L’anima e la musica”, a cura di Sergio Carrubba, Orietta Rossi Pinelli e Roberto Venuti e promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena resterà aperta dal 12 marzo al 19 giugno 2011 dalle 10,30 alle 19,30 tutti i giorni compresi i festivi presso il Complesso museale Santa Maria della Scala. Con il biglietto della mostra, si entrerà con il biglietto ridotto nel Museo Civico di Siena e viceversa. Catalogo Silvana editoriale.

Per informazioni, tel. 0577 534511 o 0577 534501.


















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