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Telefonare gratis o quasi: come orientarsi tra Internet e i nuovi operatori
Volete telefonare a New York (ma anche in Italia) senza spendere un centesimo o quasi? Oggi è possibile con un clic: la nuova telefonia si chiama “Voip”, viaggia su Internet ed è ormai alla portata di tutti. In poche pagine il libro spiega come fare per convertirvi: quali software utilizzare, come scegliere l’adsl necessaria e come districarsi nella giungla di tariffe e offerte.

Ormai usiamo la rete per informarci, comprare, chattare, conoscere nuove persone, produrre e consumare informazione, mobilitarci per campagna politiche e sociali. E oggi anche per telefonare, con consistenti risparmi rispetto alle tariffe tradizionali: ecco per il Voip è destinato a non restare solo un vezzo da “smanettoni” e appassionati di computer, ma è alla portata di tutti. Il libro vuole essere una guida pratica che spiega come “convertirsi” alla nuova telefonia che corre su Internet. Di dimensioni decisamente tascabili, è diviso in capitoli tali da rendere l’argomento comprensibile anche ai neofiti. Scorrendo il primo, “Cos’è la telefonia via Internet”, si scopre che già oggi, la maggior parte delle stesse società telefoniche tradizionali, a partire dall’ex monopolista Telecom Italia, utilizzano il Voip per far passare circa il 70 per cento delle comunicazioni telefoniche, riducendo di molto i costi di manutenzione e di esercizio: in pratica, gli italiani già telefonano via Internet quasi sempre, anche quando pagano, ma non lo sanno. Il “Voip” è il Voice over Internet Protocol (la voce via Internet) che traduce la voce di chi chiama in segnali digitali (bit), compressi e separati in pacchetti. Bit che vengono inviati sulla rete e, quando giungono al destinatario, decompressi e riassemblati correttamente per ritornare voce. Tutto questo è possibile grazie ad appositi software, installati sia sul computer di chi telefona sia su quello di chi riceve. Un software di grande successo per la telefonia via Internet è Skipe, ma, leggendo la guida, scopriamo che ve ne sono molti altri: Jajah e MyBlueZebra, Google Talk, Gizmo, VoipStunt e il protocollo Sip, Skypho, la “via italiana” al Voip, ed anche un software open source: OpenWengo, disponibile per Windows, Mac e Linux. Secondo alcuni esperti OpenWengo ha ancora un’affidabilità minore di Skype, ma migliorabile proprio grazie al fatto di essere un software “aperto”. La guida spiega come si può utilizzare la telefonia via Internet nella vita di tutti i giorni, vantaggi e svantaggi, le regole italiane per il Voip, propone un confronto tra gli operatori tradizionali e le tariffe Voip, spiega cosa occorre per “convertirsi” al Voip, e propone un piccolo ABC sull’Adsl. Insomma, un testo utile anche per le imprese, sui cui budget le spese telefoniche a volte incidono davvero molto. E per scoprire che “telefonare gratis o quasi” è più facile di quanto si pensi.

“Telefonare gratis o quasi: come orientarsi tra Internet e i nuovi operatori”, Pier Luigi Tolardo, Terre di Mezzo Editore, 2 euro.
On line: il sito di Terre di mezzo








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